Come d’incanto

Forme di teatro itinerante.

Come d’incanto la piazza si trasforma: i passanti si raccolgono intorno alla banda musicale cittadina che accompagna l’incedere elegante dei trampolieri; dalla finestra s’alza un canto, dall’altra si ascoltano versi poetici, da un’altra ancora cadono coriandoli; le meduse giganti fluttuano a mezz’aria, i musicanti e gli attori conducono fieri la festa.
Come d’incanto si arriva in un piccolo cortile del centro, solitamente nascosto agli occhi dei passanti, come tutte le cose preziose – e lo si riscopre, fasciato di tenui atmosfere; poi si passa in un altro cortile riempito di musica e canti e in un altro ancora ci si meraviglia ai ritmi vorticosi che accompagnano danze esotiche di tradizioni millenarie.
Come d’incanto le strade prendono vita, le auto aspettano un po’ e gli spazi riconquistati si affollano di musica e suoni di passi e gesti di teatro.
Come d’incanto da lontano arrivano dei viandanti che si portano sulle spalle piccole cose, piccole case di cartone, che come d’incanto si aprono per raccontarci piccole storie quotidiane… Come d’incanto l’incanto finisce, rotto dal suono pungente di una sirena.
E tutto torna come prima.

Come d’Incanto è un intervento di Teatro di Strada realizzato in stretta collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Ospedaliera M. Mellini di Chiari (Brescia), Compagnia FuoriBinario (Brescia), Compagnia Brincadera (Bergamo). L’intervento si propone, in collaborazione con gli enti, gli artisti e le associazioni attive in una comunità, di trasformare la città in “palcoscenico itinerante” ccosì da valorizzare e promuovere le risorse architettoniche, sociali, artistiche e umane, spesso poco conosciute dagli stessi cittadini.

Carillon